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Book City, una biblioteca per ragazzi che apre una finestra sul quartiere


1 marzo 2016
Book City, a Imola una biblioteca per ragazzi che apre una finestra sul quartiere
Book City è un bellissimo esempio di come si possano creare ponti fra le realtà scolastiche e quelle di quartiere “semplicemente” aprendo le porte di una biblioteca scolastica ai cittadini. Il progetto, delle scuole Orsini, in Pedagna a Imola, ha visto le prime luci nel 1998 ed è stato sostenuto con convinzione e tenacia dall'istituto imolese che dal 2005 ha deciso di appoggiarsi alla BIM e al suo sistema di catalogazione Sebina. Un sistema che pone la biblioteca scolastica all'interno del circuito delle biblioteche pubbliche bolognesi, il cui catalogo è consultabile e accessibile dall'Opac. Un luogo, quindi, aperto durante le ore di lezione per le classi che devono fare ricerche bibliografiche e durante altri momenti, in cui gli abitanti del quartiere (ma più in generale tutti coloro che possiedono una tessera della Bim) possono andare a prendere in prestito o a dare semplicemente un'occhiata ai libri o alle enciclopedie.

“Fin dal principio la nostra biblioteca è nata come scolastica ma ha sempre avuto anche una forte vocazione pubblica - racconta Anna Garbesi, refente per l'Istituto della biblioteca Book City -. I primi contatti con la Bim, e di conseguenza con Casa Piani visto che la nostra biblioteca è considerata per ragazzi, sono avvenuti nel 2010. Due o tre anni fa abbiamo ottenuto il paternariato e il 17 ottobre del 2015 abbiamo ufficialmente inaugurato l'apertura di Book City”.

La gestione dei locali avviene attraverso un duplice sistema. Da un lato è la scuola a farsi carico della gestione ordinaria, catalogazione e dell'organizzazione di alcune attività come eventi, letture ad alta voce, incontri con scrittori. Dall'altro lato c'è l'associazione Officina Immaginata, che cura le due aperture al pubblico, il martedì pomeriggio e il sabato mattina, e che si occupa di calendarizzare incontri, laboratori e altre attività.

“I calendari sono organizzati in collaborazione - prosegue la professoressa Garbesi -, e anche i laboratori dell'associazione vengono visitati dagli studenti della scuola. Il quartiere ci ha davvero accolti con grande attenzione e partecipazione perché si sentiva la mancanza di una biblioteca e anche Casa Piani ha accolto a braccia aperte la nostra apertura. Capita a volte che vengano persone che ci portano scatoloni con dentro libri, che ci offrono per renderli disponibili alla città. Alcuni li mettiamo in catalogo, altri vanno in magazzino, visto che al momento non abbiamo lo spazio per accogliere una grande quantità di testi”.

Una piccola biblioteca che ha però numeri importanti. “Abbiamo un giro di prestiti davvero elevato - racconta Anna Garbesi -. Fino ad ora abbiamo inventariato quasi 12.000 testi, fra narrativa e saggistica, che per scelta editoriali non devono essere stati editi prima del 1985, e abbiamo oltre 600 ragazzi iscritti, fra medie ed elementari. Numeri davvero importanti per una biblioteca che ha aperto da poco e sta muovendo i suoi primi passi”.

La BCC della Romagna Occidentale ha deciso di accompagnare questi primi passi sostenendo una realtà che ritiene importante per il servizio che dà agli studenti e all'intero quartiere della Pedagna, che acquista così una nuova centralità. “Siamo davvero contenti che la BCC della Romagna Occidentale abbia deciso di aiutarci - conclude la professoressa Garbesi -. Una parte dei fondi che la banca ci concede vengono destinati alle attività didattiche che si svolgono in Book City e, in parte, all'acquisizione di nuovi testi".