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Le chiavi di cinque città donate dai sindaci alla BCC della Romagna Occidentale

16 settembre 2014

Non sempre, specialmente di questi tempi, le banche ricevono attestati di simpatia e riconoscenza. Alla BCC Romagna Occidentale, invece, ben cinque Comuni hanno conferito il massimo dei riconoscimenti: le chiavi della città, come segno di riconoscenza per un'attività più che secolare al servizio delle comunità e dei territori. E' accaduto nel corso del 2014, durante i festeggiamenti itineranti per la ricorrenza dei 110 anni dalla fondazione dell'istituto di credito. A consegnare le chiavi della città al presidente della BCC Romagna Occidentale, Luigi Cimatti, sono stati i sindaci di Castel Bolognese, Casola Valsenio, Riolo Terme, Solarolo e Palazzuolo sul Senio.


"Siamo onorati di queste alti riconoscimenti che testimoniano come il nostro 'fare quotidiano e concreto' sia apprezzato dal tessuto sociale, così come lo sono il nostro essere fedeli alla nostra identità di banca cooperativa che cura le proprie radici senza inseguire tentazioni di 'gigantismo' che non farebbero altro che allontanarci dalla nostra base sociale e dal nostro territorio, a scapito del servizio e degli interessi della nostra clientela".

L'istituzione della BCC Romagna Occidentale risale al 1904. In quell'anno, infatti, furono fondate sia la Cassa Rurale di Prestiti di S. Urbano sia la Cassa Rurale di S. Petronio in Castelbolognese le quali, negli anni Settanta, si unirono per dare via all'attuale istituto di credito cooperativo, presente in tutto il territorio compreso fra Castel Bolognese e Castel San Pietro Terme.