La visita dei ministri Tajani, Bernini e del vice ministro Valentini alla BCC della Romagna Occidentale colpita dall'alluvione

Tajani Bernini
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Nella prima mattinata di oggi, la BCC della Romagna Occidentale ha ricevuto, nella sede centrale della Banca, la visita del ministro degli Esteri Antonio Tajani, vice presidente del Consiglio dei ministri, accompagnato da Anna Maria Bernini, ministro dell’Università e della Ricerca, e da Valentino Valentini, vice ministro alle Imprese e al Made in Italy. Il presidente Luigi Cimatti, insieme ai consiglieri di amministrazione e alla direzione ha accolto i ministri, evidenziando l'importanza di questa visita, particolarmente apprezzata poiché è avvenuta nei giorni in cui ricorre il 120° anniversario della Banca.

 

Siamo onorati della visita del ministro Tajani, del ministro Maria Bernini e del vice ministro Valentini alla nostra sede. Un gesto che consideriamo come un riconoscimento di alto profilo istituzionale al ruolo che la Banca svolge in questa comunità. Un ruolo svolto con spirito di appartenenza e di responsabilità, sempre in coerenza ai valori mutualistici e di solidarietà che ci contraddistinguono dal 1904”, ha detto il presidente Luigi Cimatti.

 

Gli ospiti hanno potuto vedere i progressi nei lavori di ripristino seguiti all'alluvione di maggio, che aveva gravemente danneggiato la sede, e le strutture provvisorie allestite in piazza Fanti per assicurare alla città la continuità del servizio.

 

Sono venuto qui, a Castel Bolognese, a visitare la sede della vostra banca colpita dall’alluvione: lo sento come un dovere per la vostra comunità. Da sempre sostengo il ruolo che le Banche di credito cooperativo svolgono a favore delle comunità, a favore di quelle centinaia di migliaia di medie e piccole aziende che sono la struttura dell’economia e direi della stessa società italiana. In estate, quando si è posto il tema di come tassare l’extragettito delle banche, ho ragionato con tutto il Governo in maniera da non penalizzare proprio le piccole banche, come le Bcc e le popolari. In un mondo globalizzato, e in cui anche in Europa abbiamo sempre più bisogno di grandi player, e certo anche di grandi banche, è sbagliato cancellare i piccoli istituti che sanno come essere vicini alle loro comunità”, ha detto il ministro Antonio Tajani.