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La nostra Storia

La storia della nostra Banca

Nel 1904 prendono vita le radici della BCC della Romagna Occidentale.

Una lunga storia che guarda al territorio, con spirito di solidarietà e di servizio mutualistico cooperativo.

1904 

 

Nasce la Nostra Banca

Il 29 gennaio 1904 venne costituita a Castel Bolognese la "Cassa Rurale dei Depositi e Prestiti di San Petronio" e il successivo 29 marzo, a Casola Valsenio, la "Cassa Rurale di Prestiti di Sant'Urbano". Furono le ultime due Casse Rurali ad essere fondate nella Valle del Senio, ma saranno anche le uniche a sopravvivere ai successivi tragici eventi. Tra i fondatori di entrambe le Casse Rurali troviamo sacerdoti e laici, tutti animati dalla spinta ad operare nel sociale impressa dall'Enciclica "Rerum Novarum" di Papa Leone XIII.

1911

Lotta all'usura e concessione di capitali

 Le funzioni delle Casse Rurali erano concentrate nella lotta all'usura e nella concessione di prestiti che permettessero ai soci di lavorare con maggior serenità.

I risultati raggiunti si possono leggere in una pubblicazione datata 1911 a cura della Federazione delle Casse Rurali di Romagna: “l'usura in campagna è completamente scomparsa, il credito, trovato facilmente alla Cassa Rurale, ha permesso di ritardare la vendita dei generi fino al momento propizio, ha permesso di pagare i debiti contratti a condizioni onerose, ha reso possibile l'acquisto dei concimi per intensificare la coltura dei campi e ha reso piccoli possidenti molti mezzadri che trovarono nelle casse rurali il capitale per l'acquisto di parte del bestiame padronale”.

1914-1945

Tentativi di sradicamento

Durante il primo dopoguerra, con la nascita del fascismo, le Casse Rurali ebbero vita molto difficile.

La contrarietà del regime fascista al movimento cooperativo e all'associazionismo cattolico che cercavano di affrancarsi dal suo controllo era dura e implacabile.

Una ingerenza a cui molti amministratori delle Casse Rurali dovettero, presto o tardi, abbassare il capo.

Oltre ai limiti all'operatività fu imposto, dal Testo Unico del 1937, alle “Casse” di mutare la propria denominazione in “Casse Rurali ed Artigiane”, cosicché le nostre due originarie “Casse” divennero: “Cassa Rurale ed Artigiana di Castelbolognese” e “Cassa Rurale ed Artigiana di Casola Valsenio

1946

Ne rimangono solo due

Gli anni difficili non erano finiti; gli sconvolgimenti della Seconda Guerra Mondiale e, nel locale, i gravissimi danni materiali arrecati dalla sosta del fronte lungo il corso del fiume Senio nell'inverno 1944-45, comportarono una ulteriore regressione della Cooperazione di Credito.


Nel 1946, alla fine di un travagliato ciclo quasi trentennale, delle otto Casse Rurali costituite nella Valle del Senio ne rimanevano solo due.

 

1950-1970

La crescita e la fusione

La rinascita cooperativa attraversa la voglia di riscatto del dopoguerra fino all'entusiasmo del boom economico degli anni ’60.

Il 26 aprile del 1970 le due "Casse", rimaste mono sportello anche negli anni della ricostruzione e del boom economico, si fusero dando vita alla Cassa Rurale ed Artigiana di Castelbolognese e Casola Valsenio.

1994

La "Cassa" diventa BCC

Il 7 maggio 1994 la Cassa Rurale ed Artigiana di Castelbolognese e Casola Valsenio cambia denominazione in Banca di Credito Cooperativo di Castelbolognese e Casola Valsenio.

1996

La nuova denominazione

Il 14 aprile 1996 la Banca cambia denominazione in Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale.

2004

I valori hanno prodotto valore

La BCC della Romagna Occidentale compie 100 anni.

2007

La fiducia nel futuro ha un nuovo logo

Nel 2007 viene presentato durante l'assemblea generale dei soci, il nuovo logo.

"La Torre che ci seguirà nel dialogo con le comunità, le famiglie, le realtà sociali ed economiche. Una nuova immagine che ci proietta nel futuro con forza ed orgoglio."

2014

110 anni e le chiavi di cinque città

Durante i festeggiamenti itineranti per la ricorrenza dei 110 anni dalla fondazione, ben cinque Comuni hanno conferito il massimo dei riconoscimenti: le chiavi della città, come segno di riconoscenza per un'attività più che secolare al servizio delle comunità e dei territori. A consegnare le chiavi della città al Presidente della BCC Romagna Occidentale, Luigi Cimatti, sono stati i sindaci di Castel Bolognese, Casola Valsenio, Riolo Terme, Solarolo e Palazzuolo sul Senio.

Oggi e domani

Aiutiamo il presente per creare un futuro migliore

Attualmente la Banca è presente con 11 sportelli nei comuni di Castelbolognese, Casola Valsenio, Riolo Terme, Solarolo, Imola, Mordano,Castel San Pietro Terme e Lugo (prossima apertura); inoltre è presente con ATM a Palazzuolo sul Senio e a Imola (Via Volta n.3).

Dal 1° gennaio 2019 la Banca aderisce al Gruppo Bancario Cooperativo Cassa Centrale Banca.