Si riaccendono le luci del Cinema Teatro Moderno, fra film d’essai e proposte per tutti i gusti
Dal 1937 è un luogo di cinema, incontro e comunità. E anche quest’anno il Cinema Teatro Moderno di Castel Bolognese è pronto a riaccendere il proiettore per i suoi affezionati spettatori: sabato 3 ottobre prende il via la nuova stagione, con una programmazione pensata per pubblici diversi, dalle famiglie agli appassionati del cinema d’essai.
Una storia lunga quasi novant’anni quella della sala di via Morini 24, considerata tra le sale cinematografiche parrocchiali (oggi Sale della Comunità) più longeve d’Italia. Un presidio culturale che continua a vivere soprattutto grazie all’impegno dei volontari: lo staff del Moderno può contare su una squadra stabile e su una trentina di persone che mettono a disposizione tempo ed energie per mantenere attiva la sala.
Una sala della comunità, nel senso più autentico del termine. “La programmazione della nuova stagione alternerà nel fine settimana film rivolti al grande pubblico e alle famiglie, comprese alcune proposte dedicate ai più piccoli, mentre il giovedì sarà riservato in particolare al cinema d’essai - racconta Ilario Olivi, storico referente del Cinema Moderno -. Nel primo ciclo, in programma fino al 19 novembre, troveranno spazio anche due film per bambini”.
Non mancheranno inoltre occasioni per andare oltre la semplice proiezione. “Nel corso della stagione sono previsti incontri con ospiti, tra attori e registi, e appuntamenti speciali - prosegue Olivi -. Tra questi anche un evento dedicato al rapporto tra maternità e sport, con la partecipazione di una calciatrice e un approfondimento sulle madri che continuano a praticare sport a livello agonistico”.
Con i suoi circa 120 posti, di cui due riservati alle persone con disabilità, il Moderno conserva così la propria identità: una sala raccolta e vicina alle persone, capace di affiancare titoli più commerciali a una proposta cinematografica d’essai. Un'attività che negli anni ha visto anche collaborazioni con l'Associazione Genitori per le proiezioni dedicate ai bambini e con il Comune di Castel Bolognese in occasione di iniziative e ricorrenze particolari.
Una storia che ha saputo superare anche momenti molto difficili. Nel maggio 2023 l’alluvione colpì duramente il Cinema Teatro Moderno, invadendo sala, palco e altri spazi. La mobilitazione dei volontari e il sostegno di oltre 300 persone, insieme ad aziende, associazioni, gruppi ed enti, permisero alla struttura di ripartire e di riaprire nel novembre dello stesso anno.
Accanto al Cinema Teatro Moderno c’è anche la BCC della Romagna Occidentale, che rinnova ogni anno il proprio sostegno alle attività della sala.
“La sentiamo vicina: è la banca del territorio, nata qui e per il paese – sottolinea don Marco Bassi, parroco della chiesa di San Petronio di Castel Bolognese –. La BCC Romagna Occidentale è una presenza importante per tante opere ecclesiali e sociali che nascono nella nostra comunità e ogni anno contribuisce anche alle attività del Cinema Teatro Moderno. È una presenza bella, che sentiamo davvero vicina”.
Un rapporto che richiama la stessa vocazione valoriale della BCC della Romagna Occidentale: essere presente accanto alle associazioni e alle realtà sociali, culturali e parrocchiali che animano le comunità locali.
Dal 3 ottobre, dunque, si torna in sala. Per ritrovarsi davanti a un buon film, certo, ma anche per continuare una storia collettiva iniziata nel 1937 e costruita, anno dopo anno, da generazioni di volontari e spettatori.
La programmazione aggiornata è disponibile sul sito del Cinema Teatro Moderno di Castel Bolognese.