Comunità
Popoli Pop Cult Festival, a Bagnara torna la festa che abbraccia il mondo
Diciotto edizioni, un borgo intero che si apre all’incontro fra culture, oltre ventimila presenze ogni anno e un’idea rimasta fedele a se stessa fin dall’inizio: stare insieme, senza pregiudizi, riconoscendo a ciascuno gli stessi diritti e gli stessi doveri.
È questo lo spirito con cui Bagnara di Romagna si prepara ad accogliere la 18esima edizione del Popoli Pop Cult Festival, in programma da giovedì 25 a domenica 28 giugno. Una manifestazione nata nel 2009 e cresciuta, anno dopo anno, fino a diventare uno degli appuntamenti più partecipati e riconoscibili del territorio.
A raccontarne il percorso è Riccardo Francone, presidente dell’associazione Bagnara Eventi, realtà che oggi organizza il festival, e coordinatore generale della manifestazione fin dalla sua nascita.
“La festa è arrivata alla diciottesima edizione con un successo crescente - racconta Francone -. All’inizio occupava soltanto una piazza, poi nel giro di pochi anni è cresciuta molto. Oggi coinvolge tutto il borgo di Bagnara, è uscita dalle mura e si è allargata anche negli spazi attorno al centro storico”.
Una crescita importante, ma sempre accompagnata da una forte attenzione al senso più profondo dell’iniziativa. Il Popoli Pop Cult Festival non è soltanto una festa di piazza, ma un progetto sociale, culturale e turistico che mette al centro l’incontro tra persone, storie, tradizioni e comunità.
“Fin dalle origini - prosegue Francone -, la finalità è stata sociale, culturale e turistica. Vogliamo creare un’occasione per stare insieme senza pregiudizi. C’è uno staff che coordina e porta avanti il festival, ma poi sono tantissime le realtà coinvolte, provenienti da varie parti dell’Emilia-Romagna e anche da fuori regione”.
Il cuore della manifestazione è infatti rappresentato dalle associazioni culturali e di promozione sociale, spesso composte da persone originarie di altri Paesi che oggi vivono in Italia e che, attraverso il festival, hanno la possibilità di raccontare e condividere la propria cultura. Lo fanno con la gastronomia, che è una forma viva di identità e memoria, ma anche con musica, danza, piccole mostre e momenti di festa.
“La maggior parte degli stand - spiega il Presidente -, è legata ad associazioni di persone originarie di altri Paesi, che hanno piacere di presentare la loro cultura. Il cibo è cultura, così come lo sono la musica, la danza e le tradizioni. E quanto viene raccolto viene spesso riutilizzato durante l’anno per attività di integrazione, valorizzazione culturale o anche per progetti nei Paesi d’origine”.
In alcuni casi, infatti, le risorse raccolte attraverso gli stand vengono destinate ad attività sociali e solidali, come progetti di cooperazione, interventi per la costruzione di pozzi, scuole o altre opere utili nelle comunità di provenienza.
Il programma del Popoli Pop Cult Festival 2026
Per quattro serate, il borgo di Bagnara ospiterà stand gastronomici, spettacoli, mostre, laboratori, buskers e momenti di incontro.
- Gastronomia internazionale, tutte le sere dalle ore 18.30
Saranno presenti specialità da Albania, Angola, Argentina, Armenia, Australia, Brasile, Camerun, Chaiapun, Cipro, Cuba, Filippine, Georgia, Germania, Giappone, Giordania, Gran Bretagna, Grecia, India, Indonesia, Libano, Marocco, Messico, Perù, Persia, Romania, Spagna, Thailandia, Venezuela e Vietnam. - Spettacoli in Piazza Marconi, dalle ore 21.15
- Giovedì 25 giugno: Orchestra Popolare La Notte della Taranta.
- Venerdì 26 giugno: musiche e danze thailandesi, con la Thailandia ospite d’onore 2026.
- Sabato 27 giugno: Bouzouki greco con Stavros Tsantes.
- Domenica 28 giugno: Gipsy Pop di Justo e Sole.
- Spettacoli alla Rocca, dalle ore 21.45
- Giovedì 25 giugno: Devon Miles - Messanger of light.
- Venerdì 26 giugno: Stavros Tsantes.
- Sabato 27 giugno: Los Misios, musica latino americana.
- Domenica 28 giugno: Peace Diouf, Moulay Niang e Vito Bassi, Trio in Contaminazioni.
- Buskers, tutte le sere dalle ore 20
Edwin Doun Dinou con musica francese, danze azteche e ritualità precolombiana, danze tradizionali thai, danze greche, Alchimia Flamenca, musiche vietnamite, danze peruviane, filippine, armene e albanesi, oltre ai Nati Così con la pizzica. - Mostre, tutte le sere dalle ore 19 alle ore 23
- “Ekphrasis: il lascito ellenistico alla prova del presente” - Corte San Luigi home gallery.
- “Hellenika: un incontro di stili” - Sala consiliare della Rocca Sforzesca.
- “La civiltà greca da Minosse ad Alessandro” - Agorà Hellenika, via Bacchi.
- “Albania: la storia siamo anche noi!” - Auditorium parrocchiale.
- “Diritti e pace. Un poster per la Pace” - Piazza Marconi.
- “Sogni di legno” - Biblioteca “Il Torrioncello”.
- Mostra Premio Popoli Medici Senza Frontiere Italia - Piazza Marconi.
- Concorso gastronomico “Il piatto più buono!”
Eurovo per Popoli 2026, con premiazione sabato 28 giugno alle 21.15. In giuria: Aketzalli Bobadilla Canseco, Carlo Lucarelli, Iader Fabbri, Elena Morlacchi, Roberto Capucci, Chiara Pelella, Lorenzo Braschi e Cecilia Corripio. - Premio Popoli, venerdì 26 giugno dalle ore 21
Premiazione di Medici Senza Frontiere Italia. - Laboratori
- Dalle ore 20.30, nei giardini della Rocca: Olympos pop-up lab, giovedì e sabato.
- Gorgoneion: lo scudo con la testa di medusa, venerdì e domenica.
- Dalle ore 20, in Agorà Hellenika, via Bacchi: Alla scoperta della Grecia classica!
- Ospite speciale: “La Pizia: i messaggi dell’oracolo”.
Il risultato è una festa che ogni anno richiama fra le 20.000 e le 25.000 persone, trasformando Bagnara in un piccolo grande crocevia di lingue, sapori, colori e incontri. Un numero importante, che gli organizzatori non vivono come un traguardo da superare a ogni costo, ma come il segno di un equilibrio raggiunto.
“Non abbiamo l’obiettivo di avere sempre più persone - sottolinea Francone -. Vogliamo persone contente. Il numero che abbiamo raggiunto è forse quello giusto, perché di più diventerebbe anche difficile da contenere. Quello che ci interessa è che chi arriva possa godersi un microclima diverso da quello di tutti i giorni, e magari portarlo con sé anche nel resto dell’anno”.
In questo percorso si inserisce anche il sostegno della BCC della Romagna Occidentale, che da tempo accompagna l’esperienza del festival, prima nel rapporto con la Pro Loco e oggi con Bagnara Eventi.
“Siamo molto contenti del supporto della Banca - conclude Francone -. Come associazione, e prima ancora quando la festa era gestita dalla Pro Loco, siamo sempre stati seguiti dalla BCC Romagna occidentale. Abbiamo davvero apprezzato la comprensione dei valori della festa da parte della Banca e siamo orgogliosi che sia un nostro partner importante”.
Un sostegno che nasce proprio dalla condivisione di una visione: quella di un territorio che cresce quando le comunità si incontrano, si riconoscono e imparano a conoscersi. Perché il Popoli Pop Cult Festival, prima ancora che un evento, è un invito semplice e prezioso: abitare insieme lo stesso spazio, almeno per qualche sera, con curiosità, rispetto e voglia di festa.
Per informazioni: Comune di Bagnara di Romagna, piazza Marconi 2, tel. 0545 905516.
Siti web: www.comune.bagnaradiromagna.ra.it e www.popolicultfestival.com.