FC Valsenio, una squadra nata dalla voglia di continuare a giocare
Una società costruita da zero in pochi mesi, una quarantina di persone tra giocatori e dirigenti e, soprattutto, un gruppo di ragazzi uniti dalla voglia di continuare a giocare insieme. È la storia della FC Valsenio ASD di Riolo Terme, giovane realtà del calcio amatoriale fondata nel 2025 e sostenuta fin dall'inizio anche dalla BCC della Romagna Occidentale.
A raccontare come tutto è cominciato è il presidente Rocco Castelluccia, ex calciatore amatoriale del Borgo Rivola che pensava di avere ormai appeso definitivamente le scarpe al chiodo. A riportarlo nel mondo del pallone è stato, indirettamente, il figlio ventiduenne e con lui un gruppo di ragazzi che si conoscono praticamente da sempre.
“Molti di loro giocavano insieme già da bambini e negli anni si erano ritrovati a giocare a calcio nella squadra del paese. A un certo punto si sono trovati senza una realtà che permettesse loro di proseguire insieme. La loro richiesta, in fondo, era semplicissima: volevano continuare a giocare a calcio. Alcuni dirigenti della squadra locale mi hanno chiesto se me la sentissi di dare una mano per creare una nuova società. C'era anche mio figlio e mi sono sentito in dovere di mettermi in gioco”.
Così, nell'estate del 2025, nasce la FC Valsenio ASD. E nasce di corsa: a luglio c'è ancora tutto da costruire, a settembre bisogna già scendere in campo nel campionato amatoriale di calcio a 11 del CSI di Imola.
“Partire da zero in così poco tempo non è stato semplice. Bisognava creare la società, iscrivere la squadra, trovare le risorse e vestire quaranta persone. Anche se siamo nel mondo amatoriale, abbiamo voluto fare le cose seriamente: kit per gli allenamenti, abbigliamento di rappresentanza, organizzazione. A me piace fare le cose a regola d'arte”.
I risultati hanno ripagato gli sforzi. Alla prima stagione la FC Valsenio ha chiuso il campionato al primo posto, arrivando anche alla finale di coppa disputata allo stadio Romeo Galli di Imola. Una partita persa soltanto dopo una lunghissima serie di calci di rigore.
Ma Castelluccia mette davanti a tutto un altro risultato: essere riusciti a tenere insieme il gruppo. “Abbiamo tanti ragazzi poco più che ventenni, insieme a qualche giocatore più ‘anziano’. Molti studiano o lavorano e il campionato CSI ci permette di conciliare meglio tutti gli impegni. Si gioca prevalentemente il lunedì sera, le squadre sono quasi tutte dell'imolese e le trasferte sono sostenibili. È un campionato competitivo e divertente, dove si incontrano anche tanti ex giocatori che hanno militato nelle categorie superiori”.
Attorno alla squadra, intanto, si è formato anche un piccolo seguito. “I ragazzi vengono accompagnati da tanti amici, anche nelle trasferte. Questa partecipazione ci fa davvero piacere. In occasione delle finali CSI di Imola abbiamo anche scelto di sostenere il costo dell'evento per consentire agli spettatori di entrare gratuitamente: ci sembrava bello permettere a tutti di esserci”.
Resta qualche difficoltà logistica. La FC Valsenio è una società di Riolo Terme, ma attualmente disputa le partite casalinghe a Castel Bolognese grazie alla disponibilità dello Sparta, mentre per gli allenamenti utilizza un campo a 7 messo a disposizione dal Biancanigo Calcio. “Non avere un campo nostro complica molto le cose, soprattutto per allenatore e giocatori. Per questo siamo davvero riconoscenti alle realtà che ci stanno dando una mano. I ragazzi, da parte loro, non mollano: si adattano e continuano ad allenarsi con grande costanza”.
Alla base del progetto c'è anche una scelta precisa sul modo di vivere l'associazione. Il tesseramento costa appena 10 euro e tutti i ragazzi sono soci, con la possibilità di partecipare alla vita della società. “È un principio che abbiamo condiviso fin dall'inizio tra dirigenti: vogliamo una realtà aperta, nella quale i ragazzi possano dire la loro. Questo è il senso che diamo a una società dilettantistica. Tutto quello che riusciamo a raccogliere viene reinvestito nella squadra e nelle attività”.
In questo percorso, fin dalla nascita della FC Valsenio, c'è anche il sostegno della BCC della Romagna Occidentale, una vicinanza che Castelluccia conosce anche personalmente. “Conosco da tempo il responsabile della filiale riolese, con cui ho anche giocato a calcio. Quando siamo partiti gli ho raccontato quello che stavamo cercando di costruire e ho chiesto se ci fosse la possibilità di avere un piccolo sostegno per affrontare le tante spese. Siamo al secondo anno e per il secondo anno la BCC Romagna Occidentale ci è venuta incontro. Per una realtà come la nostra è importante: autofinanziarsi completamente è molto difficile, soprattutto quando non si dispone di strutture proprie”.
Una mano concreta che consente alla FC Valsenio di continuare a perseguire quello che, fin dall'inizio, è rimasto il suo obiettivo più semplice: dare a un gruppo di ragazzi un campo, una maglia e la possibilità di continuare a giocare insieme.