Comunità
Borse di studio per i narratori dello sport: BCC Romagna Occidentale sostiene il "Premio Pirazzini"
La BCC Romagna Occidentale conferma il proprio impegno a favore della formazione e del merito dei giovani del territorio continuando a sostenere il concorso "Ezio Pirazzini, protagonista di una passione", giunto quest'anno alla 13esima edizione.
Dedicato alla memoria del celebre giornalista sportivo imolese Ezio Pirazzini, l'evento è curato dall'Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia (sezione di Imola), in collaborazione con Gabriella Pirazzini e un comitato organizzatore composto da storici amici e colleghi del giornalista.
L'iniziativa, che si avvale del contributo della Banca per l'erogazione delle borse di studio, è aperta a tutti gli studenti delle scuole superiori del Circondario Imolese. Il concorso è attualmente in pieno svolgimento e offre ai partecipanti la possibilità di competere in due diverse categorie: Stampa e Multimediale. I lavori saranno valutati da una giuria composta da giornalisti e amici di Pirazzini quali Pino Allievi, Giuseppe Tassi, Renato D'Ulisse ed Ezio Zermiani.
Il premio nasce con il chiaro obiettivo di promuovere tra i giovani la capacità narrativa e la passione per lo sport, incentivando l'approfondimento della sua storia attraverso la redazione di articoli o la creazione di filmati.
Il sottotitolo del concorso 2026
Il sottotitolo del concorso 2026
Il sottotitolo di quest'anno, "Sport, maestro silenzioso", è una traccia che lascia aperte molte possibilità interpretative e soprattutto di svolgimento, e vuole dare dello sport questa immagine di maestro di vita, sia nelle retrovie che sul podio. "Lo sport non nasce per il successo e la fama, nasce per aggregare, fortificare, imparare. Questo il sottinteso, per cui possono essere raccontate storie di vita vera, vissuta o narrata, magari dai genitori o dai nonni, si può indagare la storia per trovare casi emblematici, si può criticare la faccia odierna dello sport che invece pare appaghi solo il salvadanaio, si può fare conoscere una disciplina che non brilla tra le più note, ma vorremmo soprattutto che emergesse il ruolo dello sport come educatore, capace di cambiare le persone" hanno spiegato gli organizzatori durante la conferenza stampa di presentazione del concorso che si è svolta il 9 febbraio all'Autodromo di Imola.
Lo speciale riconoscimento intestato ad Amelia Karkusinska
L'edizione 2026 avrà anche il premio speciale intitolato ad Amelia Karkusinska, la studentessa del polo liceale scomparsa lo scorso anno, poco prima dell'evento di premiazione. "Amelia era arrivata l'anno scorso al secondo posto nella categoria articolo, ma ci ha improvvisamente lasciati alla vigilia della premiazione - raccontano dall'organizzazione -. Con i genitori e la scuola ci siamo fatti una promessa: portarla con noi non solo nel cuore e nel ricordo, ma creando un riconoscimento speciale. Poiché questa storia ci ha commosso e straziato, sarà selezionato tra tutti l'articolo, che anche se non figurerà tra i premiati nella categoria, ci toccherà il cuore, sarà capace di muovere le corde umane e sensibili dei giurati, anche affrontando il tema della fragilità emotiva estremamente frequente tra i campioni dello sport".
La vicinanza della BCC Romagna Occidentale
La vicinanza della BCC Romagna Occidentale
"Il sostegno della BCCRO è fondamentale", sottolinea Gabriella Pirazzini", perché assieme ad altri amici ci dà la sicurezza finanziaria per premiare il merito". Grazie a questa partnership, il Premio adotta una politica generosa: in caso di ex aequo, il premio non viene diviso ma raddoppiato, garantendo un riconoscimento pieno a ogni studente.
Per il futuro, l'obiettivo è ambizioso: "Vorremmo continuare ad ampliare il raggio d'azione del Premio verso Faenza, così come è già accaduto con istituti superiori di Lugo e Castel San Pietro. In questo percorso di crescita, la rete capillare delle filiali della BCC Romagna Occidentale potrebbe essere un volano strategico per diffondere i valori educativi del nostro concorso, che sono quelli che animano lo sport in tutto il territorio". Perché, come conclude Pirazzini, "ogni sostenitore è prima di tutto un amico che crede nel futuro delle nuove generazioni".