Comunità

Volontariato e assistenza: l'impegno quotidiano della Misericordia di Casola Valsenio

Ambulanza Misericordia Casola Valsenio

 

Per una comunità come quella di Casola Valsenio, dove le distanze dai principali ospedali sono molto impattanti, poter contare su un servizio di trasporto sanitario efficiente fa davvero la differenza. Anche per questo la Misericordia di Casola Valsenio ha scelto di continuare a garantire il servizio di ambulanza, rinnovando il proprio mezzo grazie anche al contributo della BCC Romagna Occidentale.

"L'ambulanza che avevamo era del 2003 - racconta il governatore della Misericordia casolana Giancarlo Cantagalli -, e da qualche tempo ci stavamo interrogando sul futuro del servizio. Non è un'attività molto frequente, ma è estremamente importante per chi ne ha bisogno. Alla fine abbiamo deciso di mantenerla, anche ascoltando la richiesta dei cittadini".

Una scelta che ha comportato un investimento significativo per l'associazione che è stata resa possibile anche grazie al sostegno della nostra Banca.

"Con la BCC Romagna Occidentale abbiamo una relazione ultradecennale - spiega Cantagalli -. Sappiamo che sostiene moltissime associazioni del territorio e proprio per questo non chiediamo aiuti tutti gli anni. Ci rivolgiamo alla banca solo quando abbiamo spese straordinarie, come è stato per l'acquisto del nuovo mezzo. In più occasioni ci è stata vicina e siamo davvero contenti di avere una banca così presente e attenta al territorio".

 

Un servizio essenziale per la comunità

 

La Misericordia di Casola Valsenio è attiva dal 1979 e rappresenta da oltre quarant'anni un punto di riferimento per molti cittadini.

Circa l'80% della nostra attività è legata al taxi socio-sanitario - spiega Cantagalli -. Trasportiamo persone anziane o fragili per visite, ricoveri, dimissioni o trasferimenti da una struttura sanitaria all'altra".

Il servizio è particolarmente importante in un territorio collinare come quello casolano, dove molte persone vivono sole e le strutture sanitarie si trovano spesso a diversi chilometri di distanza.

"Negli anni molte specialità sanitarie si sono concentrate in pochi ospedali - continua Cantagalli -, che spesso si trovano lontani da Casola. A Faenza, per esempio, non c'è più la cardiologia, quindi i pazienti devono andare a Ravenna o a Forlì. Anche per le cure oncologiche molte persone si spostano tra Faenza, Forlì e Bologna. Noi li accompagniamo dove devono essere curati".

L'impegno è costante: ogni anno i mezzi della Misericordia percorrono circa 40.000 chilometri per accompagnare i cittadini verso ospedali, ambulatori e strutture sanitarie.

"Abbiamo anche alcuni servizi quotidiani nel territorio - aggiunge -, per persone diversamente abili che devono spostarsi all'interno del comune e che accompagniamo nelle strutture protette o altri luoghi dove devono recarsi".

 

Mezzi e volontari per aiutare la comunità

 

Per svolgere le attività l'associazione dispone di diversi mezzi: una Panda 4x4, una Punto, un Doblò attrezzato con sollevatore, un Toyota per il trasporto in carrozzina e l'ambulanza dedicata al trasporto sanitario non urgente.

"Non facciamo più il servizio di emergenza - precisa Cantagalli -, ma trasporto sanitario programmato. L'ambulanza viene utilizzata soprattutto per accompagnare persone anziane o allettate che devono essere portate in ospedale o in altre strutture".

Il servizio è basato sulla libera offerta. "Chi può lascia qualcosa, chi non può non è obbligato. L'obiettivo è aiutare".

Le attività vengono sostenute grazie alle convenzioni con gli enti pubblici, al 5 per mille, alle offerte dei cittadini e al contributo di alcuni benefattori che ogni anno scelgono di sostenere l'associazione.

 

Il ruolo dei volontari e la sfida dei giovani

 

La Misericordia conta oggi più di cinquanta volontari, di cui trentadue attivi.

"Il volontariato è il cuore della nostra associazione - racconta Cantagalli -, e una delle sfide dei prossimi anni sarà coinvolgere sempre più giovani. Purtroppo quello del 118, che è il servizio più adrenalinico e che di solito è attraente per i ragazzi, è stato internalizzato dall'Ausl faentina. È anche vero che negli ultimi tempi c'è stato una sorta di ripensamento, e quindi di tornare in azione anche per le emergenze, ma sappiamo bene che i tempi per ripristinare i servizi sono lunghi".

Per entrare a far parte della Misericordia non servono requisiti particolari. "Basta avere la patente B, un pò di tempo da dedicare agli altri e la disponibilità a frequentare i corsi necessari: primo soccorso e manovre salvavita con l'uso del defibrillatore".

 

Una rete di solidarietà che va oltre il paese

 

La Misericordia di Casola Valsenio fa parte della Confederazione nazionale delle Misericordie, con sede a Firenze, che riunisce circa 700 associazioni in tutta Italia.

"In Emilia-Romagna siamo anche soci fondatori della Confederazione regionale - spiega Cantagalli -, insieme ad altre Misericordie distribuite sul territorio. È un modo per confrontarci e per avere una voce più forte nel dialogo con le istituzioni".

Questa rete consente alle associazioni di intervenire anche in occasione di grandi emergenze. I volontari casolani, ad esempio, hanno partecipato alle attività di supporto durante il terremoto del Centro Italia del 2016.

Più recentemente, nel 2023, la Misericordia ha avuto un ruolo importante anche durante l'alluvione che ha colpito la Romagna. 

"Per alcune settimane abbiamo gestito il centro di accoglienza e, per due mesi, fino a fine luglio, il centro di ristorazione che fu allestito a Casola insieme alla Pro Loco - ricorda Cantagalli -. È stato un impegno grande, ma il paese ha risposto con una grande solidarietà".

E proprio questa rete di collaborazione tra volontari, cittadini e realtà del territorio, come la BCC Romagna Occidentale, continua ancora oggi a rendere possibile un servizio che per molto abitanti della vallata rappresenta un aiuto concreto e insostituibile.

 

 

 

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